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Photo credits: Instagram/achilleidol funweek/kikapress

Sanremo: Festival della canzone italiana. Ma non solo. È storia, della musica e del nostro paese. È arte, poesia sonora ed emozionale. È spettacolo, per la gente in studio e per i milioni che lo guardano da casa. Una full immersion di cinque giorni intensi, lunghi, attesi. Giorni in cui se ne sono sentite, lette, viste davvero tante: social letteralmente impazzati da una gara all’ultimo post. Tutto è stato analizzato e sottoposto a giudizio: dal look  alle canzoni, dai monologhi alle esibizioni. A conclusione di questo grande evento, non voglio essere uno dei centinaia di commenti “spara a zero”, ma semplicemente scrivere su “carta e penna digitale”, ciò che mi ha colpito e mi è rimasto di questa settantesima edizione del Festival di Sanremo 2020.

La conduzione di Sanremo: voto 9.

Ho visto un Amadeus professionale, ironico, mai troppo invadente. (Almeno lui non ha cantato per 3/4 del Festival. Diciamo che non mi è mancato da morire questo piccolo grande amore. Ciao Baglioni, mitico XD). Ottima spalla del bravissimo showman Fiorello, impeccabile presentazione. Ha recuperato alla grande la caduta pre-festival. Apprezzatissima la scelta di affiancarsi per la maggior parte del tempo a figure giornalistiche professionali, da Diletta Leotta a Laura Chimenti, da Emma d’Aquino a Rula Jebral.

Ho ammirato con orgoglio la nostra conterranea Diletta Leotta. Bella? Palese. Ma non solo. Preparata, a suo agio sul palco, professionale e ironica. Ha sfoggiato look eleganti, mai esagerati e volgari, portati impeccabilmente. Il primo abito in giallo, ha conquistato il mio cuore. Tutto liscio fino alla finale, e poi… Dilè, ma ciuri ciuri sulle note di Eminem… tra me e te… ma cu tu fici fari? 

Photo credits: Instagram/@dilettaleotta

Passare inosservata vs guardatemi, ci sono io: Lo stai facendo male!

Ho visto Achille Lauro coi tacchi, scendere le scale meglio di Irene Grandi ( e l’ho immaginata provare mille volte la scesa, dato che lo ammetto, durante le sere è migliorata).

Ultime ricerche di Elettra Lamborghini: come conquistarsi la scena al Festival. 
Twerkare: ✓. Fallito miseramente.
Fare strabordare le tette di fuori: ✓. Doppio, misero, fallimento. 

La moda sfila sulla scalinata dell’Ariston… ma occhio agli scivoloni!

Gassman junior, amore mio, ma farti consigliare gli outfit da quel gran figo di tuo padre, no eh? Ho apprezzato comunque il tentativo di uscita dal mood “lezione di educazione fisica”. C’era quasi riuscito in finale, ma ha dimenticato poi con la fretta le ginniche ai piedi.

Avete presente le classiche scene da film, dove gli uomini in carriera aprono il proprio armadio, ed appare pieno dello stesso abito, di gradazioni differenti? Ecco, immagino così l’armadio di Romina Power, che indossa da oltre 30 anni lo stesso completo pantalone e casacca.

Ho visto Anastasio presentarsi la prima sera con una camicia di forza. Ma devo dire, ho apprezzato l’idea di richiamare la canzone anche con l’outfit, non solo per la prima sera. Dunque, paradossalmente promosso!

Ed ora la parte che più ho apprezzato del Festival: la contaminazione tra musica, arte, moda, grazie a due figure eccelse: Achille Lauro ed Elodie. Lei, bellissima, sexy, elegante: come in una passerella durante la fashion week, ha sfilato sulle scale dell’Ariston, vestita di solo Versace. Complimenti alla stylist Ramona Tabita.

Achille Lauro. Uno, nessuno, centomila. Cantante. Performer. Diva. Messaggero della libertà, ha portato sul palco dei personaggi simbolo: il San Francesco di Giotto; Ziggy Stardust, alter ego di Bowie; la Marchesa Casati Stampa ed infine la Regina Elisabetta I. Una presenza scenica destinata a fare storia, eccentrico, provocatore, mai volgare. Griffatissimo, vestito Gucci, una collaborazione a stretto contatto con Alessandro Michele, direttore creativo della maison a cui si devono gli abiti creati ad hoc per il cantante. Sanremo rappresenta ad oggi il più grande palco musicale italiano, ed esporsi in questo modo, così completo, audace, significativo ha rappresentato il miglior modo  per omaggiarlo. Complimenti Achille e che dire, a conclusione, “God save the Queen”!

(Photo credits cover: Instagram/achilleidol & funweek/kikapress for Elodie picture)